Progetto 2020 - No IVA per la Nautica da Diporto Albanese

Una novità del Aprile 2020, in piena crisi Covid, è stato la preparazione di un disegno legge, che dovrebbe essere presto approvato in parlamento, sull'abolizione dell'IVA per i mezzi della nautica da diporto. Questa modifica della legge esistente sul imposta aggiunta, pone un limite soltanto alle imbarcazioni che non oltrepassano 20 anni di età, le quali opteranno ad iscriversi presso il RID Albanese, nell'ottica delle recenti agevolazioni portate.

Tutti i soggetti o le società straniere che scelgono di avere a bordo delle proprie imbarcazioni la bandiera Albanese, non avranno più l'obbligo di pagare l'imposta del 20% del TVSH (IVA). Nel momento del importazione nel nostro Paese per le unità nautiche datate non oltre 20 anni di etta dalla data di produzione, avranno questa agevolazione ad iscriversi presso il registro navale Albanese senza dover pagare al autorità delle dogane l'imposta aggiunta su base fattura. 

Se questa legge verrà approvata, la bandiera Albanese acquisterebbe immediatamente interesse in termini di costi annuali di registrazione degli yacht, per i proprietari di quest'ultime che navigano nella area del Mediterraneo.

Qualcuno può affermare il fatto, anche se i costi di registro sono bassi si tratta di una bandiera che sta tutt'ora sulla black list della Memorandum di Parigi sul controllo dello Stato del porto del 1982 (c.d Paris. MoU). Questa organizzazione valuta le performance delle bandiere dei stati membri, tramite le strutture di controllo (PSC), situate nei porti di approdo, che controllano le condizioni di sicurezza dei mezzi marittimi. In vista di questa problematica, va spiegato che i dati pubblicati dalla Paris MoU che determinano la posizione delle bandiere degli stati membri, pubblicate ogni anno, si riferiscono alle condizioni delle navi mercantili e alla performance delle società di classificazione che certificano le condizioni di sicurezza alla navigazione. Per questo motivo non c'è un collegamento diretto tra condizioni di sicurezza della nautica da diporto e la posizione nelle liste del Paris MoU della bandiera del paese, dove essa è iscritta.

Sicuramente l'abolizione dell'imposta aggiunta per la nautica da diporto, che oggi ammonta al 20% non sara l'unica agevolazione che il Governo Albanese sta progettando per migliorare il settore nautico. Seguiranno anche altre disposizioni normative a disciplinare questa fetta importante della Blue Economy. Seguirà l'emanazione di una legge specifica, cioè un codice apposito per il settore della nautica, come del resto ha fatto il nostro vicino l'Italia.

I clienti stranieri che sceglieranno la registrazione delle loro barche con la bandiera Albanese, saranno assistiti altresì in termini di creazione di nuove compagnie. Questa società di diritto albanese, dove il 100% delle azioni possono essere possedute da un soggetto giuridico o persona fisica straniera, si propone un'ottima soluzione di diversificazione del capitale aziendale o personale.

Sia l'amministrazione della società, sia le tasse annuali per il rinnovo della documentazione dell'imbarcazione, se richiesto, saranno gestite dal nostro studio legale e contabile TSTS Group, in modo che il cliente non sia obbligato ad apparire di persona in Albania, risparmiando così ulteriormente tempo e costi.

Avv. Dorian Mersini - TSTS Group